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Manovra economica 2020: le novità per il settore agricolo

Pubblicato : 02/02/2020 15:49:01
Categorie : Agricoltura

manovra economica 2020

La Manovra Economica 2020 è stata approvata dal Consiglio dei Ministri e si parla di circa 30 miliardi di euro garantiti dalla flessibilità sul deficit, spending review ,abolizione dei sussidi che provocano inquinamento, lotta all'evasione ed aumenti delle partite iva.

Quelli che rimangono dei provvedimenti forti sono: la sterilizzazione dell'aumento Iva, la conferma di quota 100, la riduzione del cuneo fiscale ed il limite all'uso del contante; a quest'ultimo provvedimento si è inserito nel decreto fiscale, una regola che prevede multe per tutti quei commercianti che non accetteranno carte di credito e bancomat per mancanza di POS, che dovranno obbligatoriamente possedere.

La manovra economica 2020 comprende sostegni alle famiglie più bisognose, come il Reddito Di Cittadinanza, Opzione donna e asili nidi gratuiti, esenzioni ticket sanitari e proroghe per detrazioni di riqualificazione energetica e ristrutturazioni edilizie.

 

Misure ecomiche e detrazioni fiscali per l’agricoltura

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Tra le misure adottate dal governo, quasi certa è la proroga per un anno dell'esenzione Irpef, come aveva stabilito la legge del Bilancio 2017, che per il triennio 17-19 ,cancellava i redditi agrari e dominicali sulla base imponibile ai fini fiscali.

Un'altra misura presa in considerazione che potrebbe essere prorogata, è il "BONUS VERDE" ,introdotto con la Legge di Bilancio 2018, che prevede una detrazione fiscale del 36% sulle spese sostenute sul terreno o orto privato. 

La manovra economica 2020 guarderà con molta attenzione tutto il comparto agricolo, con disegni di legge che si occuperanno di materie specifiche e semplificazioni burocratiche.

Tra i provvedimenti più importanti, segnaliamo lo snellimento della burocrazia che riguarda il settore primario, interventi e norme per la conservazione del patrimonio paesaggistico e produttivo del paese e massimo sostegno ai giovani e alle donne.

Anche la lotta al caporalato sarà un tema importante che il Governo combatterà con azioni e controlli severi, oltre alla sostenibilità ambientale, rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli e lotta alla concorrenza sleale.

Quindi, nell’evidenziare il ruolo attivo che il settore primario può svolgere nel contrasto ai cambiamenti climatici, il documento del governo annuncia il potenziamento degli strumenti di investimento e delle risorse dedicate a infrastrutture irrigue, misure di prevenzione del dissesto idrogeologico a partire dalle aree rurali e lo sviluppo della ricerca sulle colture tradizionali e incentivi per l’agricoltura di precisione.

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